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Riflessioni

Riflessioni

Riflettere: infinito presente, 2^ coniugazione. E’ possibile che a farlo sia solo lo specchio? Ed allo stesso tempo siamo certi che l’immagine che ci rimanda sia affidabile e realistica?

E’ quanto possiamo chiederci con tutta naturalezza quando sopraggiungiamo agli angoli e agli incroci delle strade di Ponsacco perché sembrano messi lì a caso. Nemmeno casa propria li useremmo in modo casuale, nemmeno per indicare il gabinetto.

Invece qui, a Ponsacco, si! Posizionati per agevolare le manovre degli autisti che imboccano la rotatoria del fagiolo, ci troviamo davanti degli specchi che non assolvono la funzione per la quale lì furono messi! Piuttosto consoni a dare pareri consolatori all’esercito di podisti che ci si soffermano quando ci passano davanti per raggiungere il “Parco del Poggino” per sfuggire ai miasmi della vicina discarica gestita dalla Geofor invece che agli autisti.

Anche chi ha utilizzato i pali sormontati da questi specchi per affiggerci dei cartelli stradali al fine di agevolare la via dello stadio in occasione dell’amichevole Ponsacco – Pisa del 20/08, non si è posto il minimo dubbio né prima, né dopo: ci ha attaccato il cartello indicante la strada da seguire per raggiungere lo “stadio sez. ospiti” e ha trascurando completamente la funzione primaria di questi pali. Forse ci si sarà anche riflesso senza riflettere Egli/Essi stessi. Insomma, un po’ come lavarsi i denti nel Sacro Fiume Gange con lo spazzolino da denti di plastica …

Mi si dirà: “si tratta di una strada provinciale!”. E allora? Allora, anche in questo caso non viene meno il principio “NOT IN MY BACK-YARD!”

Riflettere è pertanto una grande parola, peccato che la funzione attiva di questo compito venga svolta solo dagli specchi!

… e pensare che in caso di sinistro ne verrebbe chiamato in causa il primo cittadino come da precedente iscritto nell’Albo Pretorio del medesimo comune …

Gustavo Zagrebelsky e la sua proposta di riforma costituzionale

Ripubblichiamo la proposta scritta che il presidente emerito della Corte costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, ha inviato il 4 maggio al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, che lo aveva invitato a un convegno di costituzionalisti, al quale non poté partecipare per precedenti impegni. Il ministro gli aveva promesso di distribuirlo agli altri relatori e ai parlamentari che si occupano della riforma costituzionale, ma poi – a quanto pare – non lo fece. Continua la lettura di Gustavo Zagrebelsky e la sua proposta di riforma costituzionale