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PUC – Progetti Utili alla Collettività

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER L’INDIVIDUAZIONE DI ENTI DEL TERZO SETTORE PER ATTIVAZIONE DI “PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITA’

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Con determinazione n.122 del 21/03/2022 è stato approvato l’avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di enti del Terzo Settore per l’attivazione di PUC. L’avviso non ha scadenza e sarà possibile presentare domanda per tutta la durata dell’esistenza dei PUC; l’Amministrazione predisporrà un elenco degli ETS che hanno presentato i progetti (che non siano stati motivatamente esclusi), con i quali sarà stipulato un accordo di collaborazione.

In allegato è possibile reperire, oltre all’avviso integrale, il modulo di domanda, la bozza di accordo di collaborazione e la scheda di progetto.

Per informazioni rivolgersi al Servizio Politiche Sociali, tel.0587 738208-247. 

 All.A_avviso_PUC.pdf (800,23 KB)

Gli amministratori vicini alla gente

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GLI AMMINISTRATORI VICINI ALLA GENTE

Ebbene si, oltre agli aumenti esorbitanti dei carburanti che vanno a colpire tutti noi, nel CC del 9 marzo u.s., abbiamo assistito all’approvazione del Documento Unico di Programmazione del Comune di Ponsacco nel quale, tra le altre cose poco condivisibili, vi facciamo notare questa.

Nel documento, l’Amministrazione ha approvato un programma di attuazione, dove si prevedono maggiori entrate dalle MULTE, PASSANDO DALL’ACCERTATO DEL 2020 dI €. 90.000 AL PRECONSUNTIVO DEL 2021 dI €. 170.000 SINO AL PROGRAMMATO 280.000 DELL’ANNO IN CORSO, 2022.

Si rilevano ben 100.000 euro in più, di previsione d’incasso.

Questo vorrà dire una vera Caccia al Divieto, al sanzionamento, che se lecito nulla da eccepire,                 ma una differenza di tale importo porterebbe a far pensare due cose: che prima forse non lo era e che da oggi forse lo sarà !!!

Il caro carburanti in atto, metterà pace agli animi agitati ???

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Aumento TARI ai tempi del Covid

AUMENTI TARI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
In tempi di Coronavirus, le notizie corrono su numeri, percentuali e infetti, ma non arrivano spesso a far comprendere cosa accade nella tassazione locale, percentuali che non vengono rese chiare , si gioca alle tre carte … aumento .. diminuisco.. aumento ,,..già siamo rimasti ad aumento.
• Per calcolare la Tari è necessario ricordare che la tassa sui rifiuti si compone di due quote, quella fissa e la quota variabile che è stabilita dai comuni.
• Per sapere come si calcola la Tari è importante stabilire qual è la base imponibile della tassa sui rifiuti, data dalla superficie calpestabile dell’immobile compresi muri interni, pilastri e muri perimetrali.
• Mediante la delibera che il Comune adotta si può capire l’adozione di nuovo metodo tariffario messo a punto da Arera, Autorità di Regolazione per Energie Reti e Ambiente, che ridefinisce in maniera più chiara il perimetro delle attività connesse al ciclo dei rifiuti che possono rientrare nel tributo.
Calcolo Tari 2020: come fare
Gli elementi utili per il calcolo Tari sono i seguenti:
 superficie in metri quadri;
 periodo di riferimento;
 nucleo familiare;
 quota fissa;
 quota variabile;
 quota provinciale 5%.
La quota fissa si calcola moltiplicando i metri quadrati dell’unità immobiliare per il numero di persone che la occupano.
Alla quota fissa si somma laquota variabile, finalizzata alla copertura dei costi di servizio per raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti. Il calcolo Tari è effettuato in base alla quantità di rifiuti prodotti in via presuntiva stabilita dalle delibere comunali.
In questo caso occorre infine distinguere se si tratta di:
 immobile ad uso domestico residenziale
Calcolo Tari 2020: le novità
Analizziamo di seguito quali sono le regole basilari per capire qual è l’importo da pagare.

Dal 2020 per stabilire le somme che ogni cittadino deve versare per la Tari, ogni comune dovrà tener conto di metodo tariffario servizio integrato di gestione dei rifiuti.
Le nuove regole definiscono i corrispettivi Tari da applicare agli utenti nel 2020-2021, i criteri per i costi riconosciuti nel biennio in corso 2018-2019 e gli obblighi di comunicazione.La nuova Tari approvata nell’ultimo Consiglio Comunale di Ponsacco come ben visibile dalla tabella riporta una piccola flessione dell’importo della quota fissa -0.35 max., mentre per la quota VARIABILE si arriva al + 4,75% , aumento che se pur approvato dal ARERA, ci lascia quanto meno delusi sull’applicazione di questo aumento.

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Abbiamo posto domanda sulla giustificazione dell’incremento ma a prima battuta il Sindaco non ha voluto ammettere ci fossero aumenti ( tutto registrato nell’audio del C.C.) sotto richiesta incalzante ha definito l’aumento un adeguamento ISTAT ??? ….. in questo momento l’ISTAT registra un -0.6%.
Forse sarebbe stato opportuno ribassare le tariffe come indica l’ISTAT ci avrebbe trovati favorevoli.
Ancora incalzando, molto candidamente il Sindaco ha ammesso l’aumento , ma dettato dal fatto che la Geofor deve adeguare il contratto ai propri dipendenti
L’inefficienza di gestione viene fatta pagare ancora da pantalone
TABELLA RIASSUNTIVA DEGLI AUMENTI APPLICATI NELLA QUOTA VARIABILE UTENZE

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PUC – Progetti utili alla collettività

PUC – Progetti utili alla collettività

Comune di Ponsacco non pervenuto

 

 

Lo scorso 30 giugno 2021 abbiamo presentato, come Movimento 5 Stelle, una Mozione in Consiglio Comunale (a cui è seguita un’interrogazione al consiglio del 29 settembre) per chiedere che anche il Comune di Ponsacco si attivasse per dare attuazione ai Puc ( i progetti utili alla collettività) senza i quali, i percettori del Reddito di Cittadinanza non possono svolgere gratuitamente le 8 ore a settimana (aumentabili fino a 16) di lavori utili presso i propri Comuni di residenza come previsto dalla legge.

 

I “pucchisti”, così sono chiamati i percettori del Reddito di Cittadinanza, possono essere paragonati ai già noti lavori “socialmente utili” o ai ragazzi del “vecchio servizio civile di leva”.

Va da sé che per impiegare i “pucchisti” sia necessaria un minimo di organizzazione, ma siamo convinti che lo sforzo richiesto sarebbe ampiamente ripagato in termini di servizi in favore della nostra collettività.

Per esempio, se anche solo il 50 % dei 160 cittadini che nel Comune di Ponsacco percepiscono il reddito di cittadinanza fosse impiegato per 8 ore a settimana avremmo circa 2.560 ore al mese di lavori socialmente utili gratuiti, al serviziodell’intero paese, corrispondenti al lavoro di 18 impiegati e/o operai comunali.

 

Inoltre, c’è un aspetto anche più importante che riguarda i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

I progetti utili alla collettività aiutano qs. nostri concittadini ad allacciare rapporti personali, possono essere l’occasione per instaurare futuri rapporti di lavoro ma soprattutto, li aiutano ad essere riconosciuti come risorse all’interno dei contesti sociali che li ospitano.

Contesti che per vocazione riconoscono le persone come una ricchezza da valorizzare, un’occasione per potenziare i propri servizi già attivi o per rispondere più adeguatamente alle esigenze contingenti.

Detto questo il Comune di Ponsacco ci ha risposto che “hanno demandato tutto alla Società della Salute” che tuttavia, in questo periodo “non ha potuto occuparsi troppo dei Puc perché impegnata a fronteggiare l’emergenza sanitaria!”.

 

Non dubitiamo che ciò sia vero tuttavia, c’è da rilevare che altri Comuni hanno impiegato i percettori del Reddito di cittadinanza proprio per servizi di ausilio a contrasto della pandemia quali: la spesa a domicilio, la misurazione della febbre all’ingresso dei locali pubblici, servizi  di informazione utili alle persone ecc.

 

Sta di fatto che il Comune di Ponsacco come altri della Provincia, che hanno deciso di affidarsi alla Società della Salute, non hanno attivato ad oggi nessun progetto PUC.

Altri comuni invece, stanno utilizzando da più di un anno i servizi utili alla collettività con risvolti positivi degni di una società civile. A tal proposito si riporta di seguito una mappa con l’indicazione a livello comunale del numero dei beneficiari impiegati in progetti attuati. Dalla mappa si percepisce chiaramente che nell’area pisana e della Valdera, dove i PUC dovrebbero essere gestiti dalle Società della Salute, non ci sono ad oggi progetti attivati; mentre nei comuni più sensibili, esempio Lucca e Capannori, si sono organizzati a livello comunale e hanno attivato diversi progetti.

 

A distanza di più di due anni dall’entrata in vigore della norma è insostenibile che in tutta l’area pisana non sia stato attivato neanche un progetto; certo è che fino a quando, questi cittadini saranno visti non come una “ricchezza” ma come un peso, si andrà poco lontano.

 

A riveder le stelle

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