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PRIORITA’: ‘un ci sono i soldi.

 

NUOVO IMPIANTO SPORTIVO IN LOC. I POGGINI

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La nostra amministrazione nonostante l’impegno preso in CC con apposita delibera n. 69 del 28/09/2017 oggi, ha dichiarato di non avere trovato le coperture per fare le verifiche statiche e sismiche delle nostre scuole, insomma ha detto che un ci sono i soldi.

Allora ci siamo domandati quali siano le vere priorità di chi ci amministra visto che spesso i soldi vengono trovati.

Un esempio è il tendone che sta sorgendo in località “I Poggini” e che viene decantato a destra e manca come una palestra alla avanguardia.

Un impianto sportivo polivalente destinato ad ospitare varie attività sportive al coperto ed in modo particolare la ginnastica artistica e ritmica, la pallavolo e la pallacanestro ( PROGRAMMA OO.PP. ANNO 2017 ).

 Ebbene, per questo impianto – “pallone”- i soldi non solo sono stati trovati ma si sono pure  moltiplicati : da Euro 650.000,00 siamo arrivati  a Euro 1085.000,00.

 … l’Amministrazione ha redatto un progetto di fattibilità tecnico-economica, a firma dell’Arch. Andrea Giannelli, il cui importo complessivo ammonta a € 650.000,00 articolato in due stralci rispettivamente il I dell’importo di           € 200.000,00 e il II di 450.000,00 approvato con Deliberazione di G.C. n. 47 del 28.03.2017; …”.

“ … L’Amministrazione nel corso dell’anno ha inteso di modificare il progetto dell’impianto sportivo coperto in modo da renderlo idoneo per l’attività agonistica finalizzata a gare di livello locale di tipo 2, ai sensi delle norme CONI vigenti;

Tale scelta comporta la realizzazione di impianti più performanti, rispetto ad una palestra ad uso non agonistico, che risultano pertanto più costosi; …”   ( dlg N° 122 del 31/10/2017 ).

 OPS !!!

I soldi sono stati stanziati per una Palestra di livello non agonistico ma poi, in corso d’opera, l’impianto sportivo è divenuto idoneo per l’attività agonistica, dunque più costoso !!!

Ecco che l’amministrazione si vanta del suo risultato ed obbiettivo raggiunto: “ un pallone gonfiato”, …. ma intanto:

niente controlli statici e antisismici alle scuole, come avevano promesso,

e nuova scuola R. Fucini senza palestra!

Ma i Cittadini che ne pensano?

A riveder le stelle

 

Ciclabile: Fondo nuovo, problemi vecchi!!!

Passato anche Ferragosto, e la frazione de Le Melorie rimane sempre lontana e pericolosa, se vogliamo raggiungerla in bicicletta o a piedi!
Come i ponsacchini avranno potuto constatare la ciclabile/pedonale che collega Ponsacco con Le Melorie, dopo svariati anni, è stata finalmente ribituminata, togliendo quelle pericolose buche ed avvallamenti che molti ciclisti hanno conosciuto bene in questi anni.
Bene, non possiamo che essere soddisfatti per l’operato del Comune, se non fosse che i problemi di snodo della pista ciclabile con i due centri abitati sono rimasti gli stessi, cioè “pericolosi” per l’incolumità dei frequentatori!
Come possiamo osservare dalle foto qui sotto, all’altezza della prima rotonda del Cimitero direzione Ponsacco, è rimasta la stessa strettoia e le stesse buche su entrambi i lati di via di Gello, dove “prosegue” la pista ciclabile, facendo correre ai frequentatori i soliti rischi di caduta dalla bici, o essere messi sotto da un auto, dovuto all’esiguo spazio, che già esistevano prima.Via di Gello001
Via di Gello002Via di Gello00320180814_200001Per quanto riguarda il lato de Le Melorie la pista imbocca via Curigliana, che non è altro che una strada comunale di vicinale, molto stretta dove si passa a malapena con un auto, e si snoda all’esterno de Le Melorie.
Quest’ultima infatti percorre la parte dietro oltre alle case anche gli edifici principali (per es. la Farmacia Comunale, o ambulatori Radiologici), senza nessun collegamento diretto, rendendo così impossibile l’accesso con la bicicletta o a piedi con le strutture, se non accedervi da via di Gello (oltretutto senza marciapiedi) in balia del traffico. Inoltre, le condizioni del tratto di asfalto (via Curigliana), presenta buche e crepe molto pericolose sia per il transito delle biciclette, e sia per i pedoni, per termina con l’ultimo tratto sterrato di qualche centinaio di metri al Circolo Sportivo a Le Melorie, che non è proprio il massimo della sicurezza!Infine presenta l’ultimo tratto  di qualche centinaio di metri, che finisce al Circolo Sportivo a Le Meloriecompletamente sterrato. Il tutto condito da un illuminazione inesistente!
Da evidenziare la situazione attuale non chiara, è aperta o chiusa?
Nel primo caso le transenne dovrebbero essere tolte per la sicurezza dei ciclisti e pedoni che la percorrono, attualmente creano un ostacolo nell’altro caso dovrebbero essere collocate regolarmente ; insomma siamo nel limbo, ” della serie” fate voi ”

Ecco la Ciclabile ristrutturata!!
Ri-benvenuta ciclabile!

Spandimento Fanghi secondo Enrico Rossi!

Grazie ad un ordinanza del Governatore Rossi questa estate le discariche di:

Si tratta di quella di 1) Casa Rota a Terranuova Bracciolini, di quella di 2) Gello a Pontedera, della discarica del 3) Cassero a Serravalle Pistoiese e di quella di 4) Scapigliato a Rosignano Marittimo. Sono tenute ad accogliere ciascuna 1.800 tonnellate al mese di fanghi provenienti dai depuratori civili della Toscana, che producono in media 10.000 tonnellate di fanghi al mese.

spandimento fanghi-3

#difenderemo i Cittadini e il nostro Territorio per 2 importanti motivi

1) OGGETTO:MOZIONE PRESENTATA DAL MOVIMENTO CINQUE STELLE AVENTE AD OGGETTO” MALEODORANZE IMPIANTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI SITUATI IN LOCALITA’ GELLO DI PONTEDERA” 

2) OGGETTO:MOZIONE  PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE “PONSACCO PUO'” PER IL DIVIETO DI SPANDIMENTO DEI FANGHI DA DEPURAZIONE SUL TERRITORIO COMUNALE (“FANGHI FREE”). 

3) MOZIONE PRESENTATA DAL MOVIMENTO 5 STELLE TOSCANA: “FANGHI DI DEPURAZIONE LA REGIONE SI ATTIVERÀ PER SUPERARE L’ATTUALE STATO DI EMERGENZA”

(Leggi questo articolo su:  gonews.it )

Alla luce di tutto ciò, che forse non era noto, ci domandiamo:

Primo: chi ci assicura che le discariche siano adatte a smaltire i fanghi?

Secondo: chi ci assicura che ci saranno i controlli (si dice di controlli Arpat mensili) oppure nell’emergenza alcuni dei controlli potrebbero non essere puntuali?

Terzo: l’aumento del traffico veicolare con conseguente aumento dell’inquinamento è stato studiato?

Quarto: Ci interesserebbe che venisse reso pubblico l’elenco dei comuni che scaricheranno i fanghi a gello (Si parla di chilometraggio ridotto?)

Quinto: questa operazione ha un costo, vogliamo sapere su chi ricadranno i costi e se i comuni limitrofi alla discarica e il comune che la ospita continueranno a pagare la solita bolletta oppure ci saranno degli sgravi? La Valdera non può sempre subire le decisioni che arrivano dalla Regione. Sesto: perché si mandavano i fanghi in Lombardia? Cosa ha la Lombardia che la Toscana non ha per smaltire i fanghi? Quali erano i costi? Perché dopo la sentenza del Tar Rossi non ha pensato ad una programmazione per smaltire i fanghi?

 

Insomma, Rossi ha sbagliato, l’ordinanza più utile sarebbe quella che vieta alla gente di “cacare” per 4 mesi. Ora battute a parte il problema non è gestire l’emergenza ma capire dopo 4 mesi di sicuri disagi per chi abita vicino alle discariche, se stanno studiando una soluzione alternativa e definitiva per lo smaltimento dei fanghi futuri. Perché, sennò, da #emergenza diventa #consuetudine e insistere a scaricare sulle solite aree potrà diventare un problema.

Aspettiamo che i Sindaci della Valdera Battano un Colpo…

Il MoVimento parte dagli atti, non fa populismo e gli attivisti partono dalle carte.

#TI ASPETTIAMO AL #VAFFADAY

Il Fagiolone è diventato Borlotto

ALLAGAMENTI del 22 Luglio SULLA Sp. 13 a Ponsacco

Strada Provinciale 13 a Ponsacco ….  le fosse di scolo dell’acqua piovana (con erba alta) non ricevono, e gli allagamenti sulla stessa non si contano più! Ogni volta che piove la praticabilità della strada è al di sopra del limite di sicurezza!

La rotatoria detta “FAGIOLONE” con il fango che si è riversato sulla stessa dalle colline vicine si è trasformato in BORLOTTO!!

Per quanto tempo ancora avremo questo stato delle cose?
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Consultate anche la nostra mappa del degrado di Ponsacco