[VIDEO] SERATA TRASPARENZA A PORTATA DI CITTADINO 7 MARZO 2017

In occasione della I edizione della Settimana dell’amministrazione aperta – #SAA2017, il 7 marzo u.s, il Movimento 5 Stelle di Ponsacco, in collaborazione con i meetup di Casciana Terme Lari, Peccioli e Vicopisano, ha organizzato presso la Sala R. Valli a Ponsacco un incontro dal titolo “TRASPARENZA A PORTATA DI CITTADINO” .

Durante la serata sono stati presentati nuovi strumenti a disposizione dei cittadini per aumentare la trasparenza delle pubbliche amministrazioni, tra i quali www.bilancioponsacco.it, un portale realizzato dall’associazione Redde Rationem grazie al un software libero (open source) di facile installazione che permette di avere a disposizione un vero e proprio portale web che renda semplice la consultazione dei dati del bilancio comunale, offrendo gli stessi già aggregati con la possibilità di ricerca all’interno delle varie sezioni, arrivando fino al dettaglio della singola decisione.

La nuova disciplina Dlgs.97/2016 sul FOIA ( Freedom of Information Act) che dopo la pubblicazione delle linee guida da parte dell’ANAC va ad integrare le leggi 241/90 e la 33/2013, questa nuova normativa permette una vera rivoluzione e mette nelle mani dei cittadini la possibilità di operare una grande quantità di controllo sulla propria amministrazione.

Oggi, il significato della parola ” Trasparenza:

Con riferimento ad atti, comportamenti, situazioni, modi di procedere, soprattutto nella vita pubblica e nei rapporti con la collettività, significa chiarezza, pubblicità, assenza di ogni volontà di occultamento e di segretezza.”

passa dunque dalle “parole ” ai fatti !!!

Di seguito il video Integrale della Serata:

TRASPARENZA A PORTATA DI CITTADINO

bunnerMartedì 7 Marzo: TRASPARENZA A PORTATA DI CITTADINO

Il Movimento 5 Stelle di Ponsacco e Casciana Terme Lari, organizzano un evento che rientrerà nell’iniziativa governativa:

Settimana dell’amministrazione aperta – #SAA2017

Iª edizione, 4-11 marzo 2017

 

http://open.gov.it/saa/

open_gov

L’evento intitolato “TRASPARENZA A PORTATA DI CITTADINO” sarà occasione per presentare il “Bilancio Civico” online del Comune di Ponsacco, consultabile da tutti i cittadini.

Faremo il punto sullo Streaming sia dei Consigli Comunali, e per tutte le Commissioni Comunali, richiesto dal Movimento 5 Stelle Ponsacco in Consiglio Comunale già dal 2014, e fino ad oggi ferma in Commissione.

Forniremo spunti per far accedere il comune cittadino alle informazioni amministrative a cui è interessato (FOIA).

Tutta la cittadinanza è invitata il 7 MARZO 2017 nella Saletta Valli

in P.zza Valli n° 17 ,  Ponsacco alle ore 21:30.

Evento facebook

PARCHI RESPONSABILI PER TUTTI!!!

parco-x-tutti

La sicurezza dei parchi gioco, così titola il documento predisposto dal ministero delle attività produttive, sottotitolato “consigli pratici per l’utilizzo sicuro, la buona costruzione e l’installazione delle aree di gioco.”
A pagina 6 del documento si parla di RESPONSABILITÀ
Ogni anno, sono tanti i bambini che vengono soccorsi a causa di incidenti provocati durante l’utilizzo di attrezzature situate all’interno dei parchi gioco. Le cause possono essere attribuite, da una parte, all’istinto di scoperta e di sfida al pericolo che caratterizza lo sviluppo psicomotorio dei bambini e dall’altra alla presenza di attrezzature fatiscenti, carenti di accorgimenti e protezioni di sicurezza o non adeguatamente sottoposte a controlli e manutenzione. Nella complessa realtà di un’area attrezzata, l’individuazione delle rispettive responsabilità, nel caso di incidenti, deve essere valutata caso per caso.

Le responsabilità, in caso di incidente, possono essere attribuite:

  •  al fabbricante e/o all’importatore e/o al distributore qualora le attrezzature all’origine non siano conformi alla norme tecniche di sicurezza EN 1176 e EN 1177;
  • al personale dell’Amministrazione o al gestore che ha attrezzato l’area (Comune, scuola, centro commerciale, ecc.) nel caso di un problema legato alla non corretta installazione o manutenzione delle attrezzature;
  • agli accompagnatori (educatori o genitori) che hanno il dovere di vigilare affinché sia fatto un uso corretto e ragionevolmente prevedibile delle attrezzature messe a disposizione dei bambini.

A Pagina 7 del documento si descrive la NORMATIVA
L’assenza di specifiche leggi nazionali e comunitarie per la sicurezza delle attrezzature per parchi gioco, non deve far supporre che queste
non necessitino di regolamentazione. Esiste, infatti, l’obbligo per i produttori di immettere sul mercato solo prodotti sicuri (D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 172), cioè prodotti che non presentino rischi per la salute degli utilizzatori o quantomeno riducano al minimo la possibilità di incorrere in un qualsivoglia rischio o pericolo. Un prodotto è considerato sicuro quando è realizzato nel rispetto delle
norme tecniche di sicurezza relative alla progettazione ed alla fabbricazione. Nel settore parchi gioco esistono norme tecniche di riferimento che costituiscono strumento a garanzia di sicurezza:

  • EN 1176 (attrezzature per aree da gioco);
  • EN 1177 (rivestimenti di superfici di aree da gioco);
  • UNI 11123:2004 (progettazione dei parchi e aree da gioco all’aperto).

Le norme tecniche di riferimento sono reperibili presso:
UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione
Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia

www.uni.com
telefono 02.700241
Nel nostro comune di Ponsacco , abbiamo condotto un’inchiesta molto dettagliata con rilevamenti fotografici, a tutti e tre i parchi pubblici all’interno del territorio del Comune:

Parco in via Don Minzoni

Parco in via Raffaello Sanzio

Parco in via Leonardo Da Vinci

Cari concittadini, dopo l’indagine da noi svolta, abbiamo riscontrato un solo miglioramento: la sostituzione di due altalene fuori norma del parco di via Don Minzoni, con una nuova altalena a norma di legge dopo la nostra indagine (vedi foto 1). Questo non ci può far che piacere anche se la strada è lunga visto la totale mancanza di sicurezza da parte degli altri giochi installati nel parco.
Un ulteriore nota è lo smantellamento dello scivolo al parco in via Raffaello Sanzio (foto 2), anche questo avvenuta dopo la nostra inchiesta nei mesi scorsi. Ci aspettiamo che la sicurezza dei nostri bambini sia tutelata anche per il resto dei giochi, perché al momento non è sufficiente la sostituzione di un solo attrezzo per i giochi!
Nei prossimi giorni faremo un accesso agli atti per avere la documentazione degli stessi.

DonMinzoniXXV

Sanzio PriDopo

 

Nel frattempo questo è il documento predisposto dal ministero, è un documento veramente semplice e ne consigliamo la lettura anche ai genitori, per i quali contiene validi consigli.

Meglio la TOLLERANZA o l’UGUAGLIANZA?

piccolo-bambino

 

Il “Regolamento per il sostegno economico di persone e famiglie in stato di bisogno” è uno dei punti salienti che è stato oggetto di ampia discussione in Consiglio Comunale e non solo.

L’argomento ha fatto parlare e scrivere molto, ma come sono andate veramente le cose?

Il 17 gennaio scorso fu convocata una Commissione Consiliare per  la stesura definitiva  del suddetto regolamento.  In quella sede avanzammo alcune proposte di modifica e integrazione che essendo state ignorate, abbiamo riproposto al Consiglio Comunale del 31 gennaio.

Innanzitutto, abbiamo proposto di inserire all’interno del regolamento il ricorso al Baratto Amministrativo previsto dall’art.24 del decreto Sblocca Italia e già adottato da molte amministrazioni comunali italiane.  Verrebbe da pensare che sicuramente la maggioranza abbia approvato tale proposta, dato che si tratta di applicare una legge elaborata dalla propria corrente politica, ma no, non è andata così. Tante le motivazioni che ci sono state opposte e tutte facilmente confutabili….ma su questo torneremo in seguito…

Abbiamo poi chiesto alcune rettifiche al testo per rendere più equo l’accesso al sostegno economico, nonché l’introduzione della legge G.U. n.166 contro gli sprechi alimentari. Completamente snobbate.

Ma le proposte che più hanno agitato la platea sono state due in particolare.

L’art. 4 del regolamento, così come è stato approvato, indica i destinatari dei benefici economici previsti e recita così:

“Possono fruire dei benefici economici di cui al presente Regolamento tutte le persone residenti nel territorio del Comune di Ponsacco e le persone e famiglie, comunque presenti nel territorio Comunale in possesso dei seguenti requisiti:

  1. a) donne straniere in stato di gravidanza e nei sei mesi successivi al parto;
  2. b) i familiari di cittadini dell’Unione europea in possesso della carta di soggiorno di cui all’articolo 10 del DLgs 30/2007, i titolari dello status di protezione sussidiaria e dello status di rifugiati ai sensi degli articoli 11 e 17 del DLgs 251/ 2007;
  3. c) stranieri in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 41 del DLgs 286/1998, ovvero gli stranieri titolari della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno;
  4. d) i minori di qualsiasi nazionalità e comunque presenti sul territorio Comunale;
  5. e) tutte le persone dimoranti nel territorio del Comune di Ponsacco bisognose di prima assistenza alle condizioni e con i limiti previsti dalla normativa vigente.”

La nostra richiesta è stata quella di lasciare solo il punto e) perché ONNICOMPRENSIVO e togliere tutti gli altri punti. Il motivo di questa nostra richiesta sta nella conoscenza della lingua italiana. Esiste una parola che più indica un insieme completo, senza esclusione di alcuna parte, della parola TUTTO?

Quando, per esempio, noi pensiamo ad una donna in stato di gravidanza, pensiamo ad una donna incinta e non ad una donna bianca, rossa o nera incinta anzi, la nazionalità o il colore della futura madre non la prendiamo neanche in considerazione in quanto ininfluente sul suo effettivo stato di necessità. Forse, proprio chi si definisce “tollerante” è il primo a fare delle distinzioni se si sente in dovere di fare delle specifiche.

L’altra nostra scandalosa richiesta è stata quella di inserire, tra i requisiti economici di accesso al sostegno oggetto del regolamento, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 che prevede:

“Per i cittadini residenti comunitari ed extra comunitari, chiedere la presentazione di un documento che attesti l’assenza di titolarità di diritti di proprietà o altri diritti reali nel proprio Stato di provenienza, escludendo i soggetti a cui sia riconosciuto lo status di rifugiato politico e/o la cui ambasciata o consolato autocertifichi il loro status di “indigenza” ( DPR 445/2000).”

 

Ci dispiace che tale proposta abbia sconvolto l’intera maggioranza; ci dispiace che tutti i Consiglieri e la Sindaca abbiano pensato che questa richiesta fosse frutto delle nostre menti razziste. In realtà, si tratta di una legge vigente, frutto della mente del Presidente della Repubblica Italiana…che ci piaccia o no!

Sarebbe da meravigliarsi se noi, Movimento 5 Stelle, chiedessimo di NON applicare la legge e non il contrario…ah già, ma la coerenza non è di moda…

Ma se si considera iniquo inserire l’obbligo al rispetto del decreto vigente perché per alcuni cittadini stranieri non è possibile ottenere le certificazioni richieste dai propri Stati di provenienza, come si può considerare equo l’art. 13, punto h) del regolamento definitivo che riconosce come MOTIVO DI ESCLUSIONE l’ ” insufficiente impegno nel reperimento di risorse nell’ambito del proprio nucleo familiare allargato (familiari tenuti agli alimenti ex art. 433 del C.C.).”? Ciò significa costringere le persone, italiane o straniere che siano, che già si trovano in difficoltà economiche a intraprendere azioni legali lunghe e costose nei confronti di familiari che se volessero o potessero aiutarle lo farebbero già.

A questo proposito, facciamo un altro esercizio di lessico; la parola TOLLERANZA, tanto declamata e acclamata, secondo la lingua italiana, non esprime propriamente un concetto di alta moralità. Tollerare significa sopportare, resistere pazientemente a cose, persone o situazioni spiacevoli. Visto che noi siamo abituati a concepire i rapporti tra individui come relazioni fondate sul rispetto assoluto degli uni verso gli altri e visto che non riteniamo “spiacevole” o “sopportabile” un essere umano per sua stessa definizione, il sentirci dare degli intolleranti da questa Amministrazione non ci ferisce sicuramente.

Torneremo a parlare di baratto amministrativo e di tutti gli strumenti che assicurino una distribuzione delle risorse più equa possibile, sperando di trovare una controparte più disponibile al confronto, nell’esclusivo e comune interesse dei cittadini.

A riveder le stelle…

Cittadini in MoVimento