Archivi categoria: Copertina

I BAMBINI NON SANNO … !!

Tornando a parlare della sicurezza dei giochi nei Parchi Pubblici e, delle richieste di accesso agli atti protocollate per avere informazioni sulla giostra a  castello presente all’interno del parco di via Don Minzoni, abbiamo notato, di nuovo,      l’abile capacità del nostro  Comune di eludere o sottovalutare i problemi.

In data 23/04/2017 abbiamo chiesto all’amministrazione di ricevere la certificazione  dei giochi del Parco Pubblico di via Don Minzoni al solo scopo di verificare che gli stessi fossero sicuri e periodicamente controllati, nell’ esclusivo interesse dei nostri bambini.

Ebbene, ci sono state date solo le certificazioni dei nuovi giochi sostituiti quest’anno (grazie anche alle nostre continue osservazioni dirette alla loro messa in sicurezza), ma  dei giochi ” vecchi ” (il castello con rete) abbiamo ricevuto solo le istruzioni per il suo funzionamento.

A questo punto, non soddisfatti di quanto ricevuto abbiamo inoltrato una seconda richiesta di acceso agli atti, insistendo per avere le certificazioni anche dei vecchi giochi e non solo di quelli nuovi, visto che i nostri bambini giocano con entrambi. Ebbene, la risposta ricevuta è stata  a nostro avviso un po’ evasiva.

L’amministrazione ci ha risposto che non sono vincolati a rispettare le normative europee (uni en 1176+1177) da noi richiamate, perché non sono ancora state recepite dall’ Italia.

Ma ammesso e non condiviso che abbiano in parte formalmente ragione, ricordiamo loro che:

La società che fornisce e costruisce i giochi posiziona sugli stessi una “picetta” (targhetta) in cui  viene indicata, oltre alla normativa europea di riferimento anche il periodo ogni quanto deve essere fatta la manutenzione del gioco stesso (lo richiede la normativa europea), nel nostro caso un “controllo semestrale”.

Il proprietario o gestore non può dunque esimersi da tale verifica!!!

Quindi non ci riteniamo ne concordi ne soddisfatti della risposta.

Inoltre, la stessa ci fa presupporre che in caso di incidente/infortunio l’eventuale sentenza civile si rileverebbe palesemente a danno dell’amministrazione e conseguentemente delle tasche dei cittadini oltre, al principale problema che è la salute e sicurezza del fruitore del gioco stesso”.

“L’amministrazione si aggrappa forse a “cavilli “per nascondere le proprie inefficienze visto che, la salvaguardia e l’incolumità dei nostri bambini dovrebbe essere sempre, senza  se  e senza ma, una nostra e loro priorità!

Intanto, abbiamo notato che in  via Rospicciano, dopo il nostro articolo sullo stato dei Parchi Pubblici di Ponsacco e dei loro giochi, l’amministrazione ha preso la decisione di transennare lo scivolo.

Lo scivolo, che vedete  nella foto, è stato transennato un mese fa!

Il nostro motto:

Meglio un bambino sicuro che una giostra potenzialmente “pericolosa”.

via Rospicciano transenne

Acqua sprecata

In un’estate calda, piena zeppa di ordinanze per non sprecare acqua, le occasioni per tenere alta la propria reputazione, come il patrocinio di iniziative intorno all’oro blu, non mancano ma vanno coltivate.

Con quale risultato?

Che la fontana granducale (dal sito del comune è pubblica) perde acqua da tempo immemorabile tanto che i mattoni sono ricoperti dalla patina del muschio (vedi foto del 5 luglio u.s.)

20170705_055052

Che il colonnino antincendio di via G.Carducci, posto sul marciapiede della ex-Biblioteca e davanti agli edifici comunali, perde acqua che dal marciapiede stesso finisce sulle strisce pedonali della pubblica via Carducci, con pericolo per i pedoni e per la viabilità ciclabile (vedi foto del 5 luglio u.s.)

20170705_055154 (1)

Per ultimo, ma non meno importante, la perdita d’acqua per una tubatura rotta in via Vittorio Venagli che rappresenta oltre che un pericolo per la viabilità pedonale un ulteriore costo per la collettività che una semplice PEC risolverebbe (vedi foto del 5 luglio u.s.)

20170705_184727

Ma il menefreghismo e la gestione allegra della cosa pubblica si perdono in un rivolo, è proprio il caso di dirlo, di rimpalli di responsabilità che non rendono giustizia per il danno commesso.

Uno scollamento totale tra il cittadino e la pubblica amministrazione. Un mondo kafchiano che non riesce a liberarsi dalla tela costruita a danno degli amministrati.
Perché?
Perché si tratta di una pubblica amministrazione dominata dalla politica e da questa manovrata per i suoi interessi clientelari.

A riveder le Stelle

PARCHI GIOCHI DI PONSACCO (istruzioni per l’uso)

PARCHI GIOCHI DI PONSACCO (istruzioni per l’uso)


 

Nei mesi scorsi abbiamo pubblicato una serie di articoli che riguardavano lo stato dei nostri Parchi pubblici e, dopo la pubblicazione degli stessi,  abbiamo notato che la nostra amministrazione si è smossa.

Sarà una coincidenza?

parco-giochi-cani-1

Comunque i primi risultati si sono visti con l’installazione di una nuova altalena e di un nuovo dondolo al parco di via Don Minzoni.

Il tutto seguendo le normative vigenti in merito alla sicurezza, come noi ricordavamo e chiedevamo nei nostri articoli.

Allora abbiamo fatto un accesso agli atti per avere sia la conferma delle certificazioni in possesso del Comune dei nuovi e dei vecchi giochi installati nei vari parchi pubblici “cittadini”, che la conferma dello stato di messa in sicurezza degli stessi.

Ebbene, alcune  delle certificazioni da noi avute non sono per così dire… rassicuranti ….

Innanzi tutto, abbiamo verificato che i nuovi giochi installati al Parco di via Don Minzoni sono dotati della certificazione  che conferma la loro messa in sicurezza a norma di legge; mentre per quanto riguarda la struttura gioco del Castello con rete ci sono state fornite solo le istruzioni per l’uso dello stesso, come se per utilizzare il gioco, dovessimo leggere ai bambini le istruzioni in modo che  non si facciano male con un uso non corretto del manufatto!

A noi, che l’Amministrazione ci invii le istruzioni d’uso del gioco  anziché le certificazioni (obbligatorie) di sicurezza degli stessi, ci fa sorridere ed al tempo stesso indignare perchè noi chiediamo uno specifico documento che ci garantisca l’incolumità dei nostri bambini nell’utilizzare i giochi pubblici.

Le certificazioni oltretutto devono essere aggiornate periodicamente con sopralluoghi che ne certifichino sempre l’adeguatezza e la sicurezza e ne verifichino l’assenza di danni e corrosioni dovute a uso improprio, intemperie, usura, ecc. Quindi ci aspettiamo che ci venga garantita a breve anche la sicurezza del Castello con rete datato ormai 1997

LA SOCIETA’ DELLA SALUTE DELLA VALDERA UN ALTRO CARROZZONE

sds

Le Società della Salute sono consorzi pubblici di servizi socio sanitari territoriali e sono nate come sperimentazioni protraendosi nel tempo.

Il Consorzio pubblico denominato “Società della Salute della Valdera” di cui fanno parte i comuni della Valdera e l’Azienda Sanitaria Locale n. 5 è stato istituito nel 2004.

Ne fa parte anche il comune di Ponsacco. Ma in sostanza che cosa fa questa SdS?

L’art. 4 dello statuto della Società della Salute della Valdera prevede che quest’ultima gestisca unitariamente, per i soggetti aderenti, le attività di cui alla lettera c)  e d)

– “organizzazione e gestione delle attività socio-sanitarie ad alta integrazione sanitaria e delle altre prestazioni sanitarie a rilevanza sociale di cui all’art. 3 septies, comma 3, del decreto delegato”;

– “organizzazione e gestione delle attività di assistenza sociale individuate ai sensi degli indirizzi contenuti nel piano sanitario e sociale integrato regionale e di ogni altra prestazione sociale che gli enti vorranno assegnare al consorzio con il contratto di servizio” tramite convenzione con l’Azienda USL di Pisa.

Cerchiamo di capire:

Paghiamo un ente per gestire le attività ed i servizi sociali di competenza del Comune che svolge la USL tramite una convenzione stipulata con i comuni stessi.

Ebbene sì, non è facile da capire per questo vi aspettiamo numerosi

Giovedì 20 Aprile in Sala Giunta alle ore 21:00

dove la 2ª Commissione si riunisce con lo scopo di far conoscere più approfonditamente il ruolo e l’operato della Società della Salute.

Ebbene mentre vi incamminate verso la Casa Comunale dovete avere ben chiaro che  le SOCIETA’ DELLA SALUTE, compresa quella di cui fa parte il nostro Comune sono “carrozzoni” che non dovrebbero esistere con la targa costitutiva di consorzi tant’è che la Corte Costituzionale, con sentenza 326 del 2010, ha dichiarato incostituzionali tali consorzi.

 Successivamente, la stessa corte, ha respinto il ricorso dei legali della Regione Toscana contro la sentenza.

Pertanto, sappiate che l’attuale sistema posto in essere dalla Regione Toscana disattende le decisioni di una Corte Costituzionale.