Abbiamo proprio bisogno di una scuola nuova a Ponsacco?

Lo sapevate che i progettisti delle strutture del nuovo edificio sono gli stessi che hanno relazionato circa l’inadeguatezza statica del vecchio edificio?

A suo tempo è stato chiesto all’amministrazione di approfondire l’argomento circa l’inadeguatezza statica dell’edifico e su eventuali interventi di rinforzo o rifacimento da intraprendere, offrendo il contributo delle opposizioni all’interno di un’apposita commissione da istituire sull’argomento. Ma ovviamente l’amministrazione ha chiuso la porta in faccia alla partecipazione sia tecnica che politica da parte delle opposizioni. Scuole-fucini-ponscacco2La nostra richiesta era dettata dal fatto che credevamo che la priorità su un argomento come questo fosse quella di trovare un percorso che permettesse di spendere al meglio le poche risorse che purtroppo possono essere messe in campo per ottenere il miglior servizio scolastico possibile, l’amministrazione ha dimostrato invece di essere più interessata a dare dei segnali nel più breve tempo possibile e soprattutto dimostrare di aver “fatto qualcosa” prima della fine del mandato, e questo a nostro avviso comporterà spendere di più per avere delle strutture peggiori.

Sappiate che ci sarebbe potuta essere la possibilità che nell’ambito della dichiarazione di inadeguatezza statica delle scuole Fucini, l’Amministrazione avrebbe potuto mettere in campo alcune questioni di carattere tecnico giuridico per prolungarne l’uso come di fatto è avvenuto fino all’anno precedente.

Con una quota parte (probabilmente neanche la metà) dei soldi spesi per il noleggio dei container 120000 euro annui si sarebbero potuti fare dei lavori in somma urgenza di messa in sicurezza statica delle scuole Fucini.

Infine si sarebbe potuto pianificare, con i tempi dovuti, il progetto di una nuova scuola magari in un luogo più adatto rispetto a quello ove è ubicata la scuola oggi, in modo da fare sì una scuola moderna che rispetti gli standard delle ultime linee guida del Miur, senza forzare a far entrare 10 classi in un lotto che ne dovrebbe a malapena contenere 5; anche perché una scuola costruita nuova oggi ce la portiamo avanti per i prossimi 50 anni almeno, e sarebbe bene che fosse il frutto di una meditazione progettuale urbanistica architettonica coscienziosa e non il frutto di una mera campagna elettorale….

Nuova Sala Chirurgica al Poliambulatorio S. Giuseppe di Pontedera

Dopo aver letto gli articoli usciti su “Qui news valdera” e su “Pisa Today”, siamo stati pervasi da una grande euforia: imprenditori privati, Cooperative, affiancando la Misericordia di Pontedera e l’Istituto S. Giuseppe, hanno inaugurato una nuova sala di chirurgia generale per venire incontro alle esigenze dei cittadini e ridurre le liste di attesa, perfino per le endoscopie !!! Una sensibilità da parte dei privati difficilmente riscontrabili, di questi tempi. La presenza all’inaugurazione di varie autorità e dei responsabili della Sanità Pubblica, nonché dei massimi esponenti della ASL: una garanzia della bontà dell’iniziativa, una nuova opportunità per tutti i cittadini di avere a disposizione un nuovo centro dove poter effettuare vari esami in convenzione, riducendo appunto i tempi di attesa, spesso elevati.

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Ah ……ERRORE ! L’euforia si è spenta in quanto tutti i servizi forniti sono a pagamento…..totalmente privati…..non in convenzione con la ASL.   Gulp….., abbiamo peccato di leggerezza……… Ma di conseguenza viene spontaneo chiedersi: quali sono i motivi che hanno spinto i dirigenti della Sanità Pubblica e della ASL a presenziare a questo evento? La logica avrebbe voluto che fossero presenti per una forma di collaborazione completa……per esternalizzare gli interventi in convenzione (come accade in vari casi) e venire incontro ai pazienti, in special modo quelli delle fasce più deboli, sia dal punto di vista economico che per gli handicap che comporta l’età avanzata……….. La speranza è l’ultima a morire, magari ci stupiscono e la convenzione la fanno…………

SVERSAMENTO OLEODOTTO

La bonifica del terreno in Val di Cava, resasi necessaria dallo sversamento dell’oleodotto ENI e non ancora terminata, è al centro di una discussione tra il primo cittadino e alcuni suoi concittadini.

La discussione in merito allo stato attuale della bonifica è stato oggetto di un recente articolo pubblicato su KZA News nel quale il sindaco dichiara: “ … grazie all’emanazione dell’ordinanza sindacale del Novembre scorso, Eni ha potuto finalmente predisporre l’accesso al cantiere che gli era stato impedito …”

“E’ giusto precisare che dal momento dell’ordinanza Eni ha potuto riprendere le complesse operazioni di bonifica, che hanno subìto poi una temporanea interruzione, a causa delle forti piogge dei giorni scorsi. ….”.

Ricordiamo che la questione è sorta perché la strada in questione è privata.

Infatti, se Eni, avesse utilizzato la strada pubblica di Via Pinocchio (foto sotto) per accedere al sito, ad oggi il cantiere sarebbe stato chiuso.

Al seguente link: Articolo Blog 20-03-2018, chiunque voglia, può ripercorrere i passi di questa “grave” vicenda che a marzo ha festeggiato il suo primo anniversario.

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Come avevamo già accennato nel nostro precedente articolo, l’Ordinanza emessa dal sindaco contiene, a nostro avviso, delle motivazioni che contrastano con quanto dichiarato da ENI.

Dunque, per fare chiarezza abbiamo richiesto spiegazioni direttamente al sindaco con una interpellanza protocollata presso gli uffici comunali.

Vi lasciamo alla sua lettura.

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A riveder le stelle

FUCINI: SCUOLA MODERNA O SCUOLA GIA’ VECCHIA

FUCINI: SCUOLA MODERNA O SCUOLA GIA’ VECCHIA

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 A Ponsacco non ci facciamo mancare nulla.

Caso Scuola Fucini, a Settembre scorso con Ordinanza del Sindaco la stessa è stata chiusa per inagibilità del fabbricato, dovuta alla mancanza di requisiti statici richiesti dalla normativa.

L’amministrazione immediatamente dette avvio al trasloco dei ” ragazzi delle Fucini ” , sino ad ospitarli da Gennaio nei moduli posti nel resede del plesso Niccolini.

Contemporaneamente la stessa amministrazione  attivò le procedure per la verifica della convenienza economica sul riuso del plesso scolastico esistente , arrivando a decidere per l’abbattimento della struttura esistente e realizzarvi in sostituzione una “nuova scuola “.

Si, una ” nuova scuola”  ben diverso da poter dire una “scuola moderna”, come affermano gli amministratori.

Una scuola moderna, come la intendiamo noi deve rispettare, le norme sull’edilizia scolastica del ’75, norme risalenti agli anni settanta , ma pare che a Ponsacco non si siano accorti della loro esistenza.

Quella che è in  corso di progettazione e che vuole realizzare la nostra amministrazione, non è altro che uno spot elettorale fatto con i nostri soldi, un’altro errore imperdonabile che ricadrà sui nostri ragazzi, a cui ci opporremo con tutti i mezzi a nostra disposizione.

Una scuola che costa ben 2 milioni di euro, progettata come fotocopia dell’esistente, in cui non si prendono a riferimento le norme imposte sugli nuovi edifici scolastici,  prevedendo nuovi parcheggi per i genitori che accompagnano i loro ragazzi, vi pare possibile nel 2018 progettare una scuola senza parcheggi ?

Basti vedere i nuovi complessi scolastici realizzati nei comuni vicini,  la stessa normativa  lo impone.

Errori politici e programatici che non possiamo più ammettere, sarebbe per noi imperdonabile.

Una scuola moderna , come viene presentata deve avere una sua palestra, non si venga a raccontare che  motoria  si possa svolgere sulla terrazza, sarebbe da burla.

Aulee che si trovano a ridosso della strada e ad altri fabbricati  che renderanno difficoltosa la didattica e in alcune aulee addirittura non si avrà  la giusta illuminazione.

Inoltre il complesso che per conformazione dell’edificato circostante non è possibile ampliare, impedisce una sua convenienza economica già al momento attuale, dettami questi della stessa normativa di riferimento.

Infinine, ma protremmo continuare, il numero di alunni cui è progettato il plesso scolastico, circa 250, la stessa normativa del ’75 indica un’area pertinenziale molto più ampia dell’esistene , oltre i 5000 mq., contro i 1900 mq. esistenti.

Insomma, ” Gli è tutto da rifare ” direbbe il mitico Bartali.. noi aggiungiamo:

l’ignoranza non paga

A riveder le stelle.

Cittadini in MoVimento