Ponsacco fai pista, arriva Pontedera!

piste-ciclabili

Di recente siamo venuti a conoscenza di un’importante accordo tra i Comuni di Ponsacco Pontedera e Calcinaia, confermato dalle pagine della Nazione del 27/12/2015, e da un articolo del Tirreno, da dove emergono le informazioni, sino ad ora tenute sotto banco.

Cerchiamo di capire la situazione.

Il Comune di Pontedera ( il più indebitato della Valdera )  ha un problema da risolvere: il riutilizzo dell’area ex- IPSIA ( scuola Professionale ), un’area centrale ormai in totale degrado.

Sono anni che tenta di dargli una funzione ma ad oggi non si sono visti risultati.

L’attuale patto di stabilità poi rende qualsiasi operazione impossibile.

Questa è la cornice legislativa in cui si trovano ad operare le nostre amministrazioni.

Per risolvere il problema il Comune  di Pontedera si è attivato sollecitando quella di Ponsacco e Calcinaia  per accedere ai fondi PIU ( Progetti di Innovazione Urbana).

Grazie a questa operazione sarebbe interessata una popolazione di circa 60 mila abitanti e quindi  sarebbero accessibili 8 milioni di euro  messi a disposizione dalla Regione da investire nei progetti proposti dalle rispettive amministrazioni.

Partiamo dall’analisi della popolazione: considerando che Pontedera vanta una popolazione di circa 30 mila abitanti e che Ponsacco e Calcinaia si equivalgono con circa quindicimila , con una semplice operazione si capisce che a Pontedera spetterebbero 4 milioni di euro e 2 milioni ciascuno per Ponsacco e  Calcinaia.

Iniziamo male, Pontedera ne chiede subito 6  e in particolare al Comune di Ponsacco vengono stanziati solo 400 mila euro: quali sono i criteri di attribuzione?

Questo progetto  prevede per  Pontedera la riqualificazione della cosi detta area ex-IPSIA in cui si è pensato  di  creare un’area commerciale ortofrutticola coperta, prevedendo  anche 24 alloggi sociali, mentre per Ponsacco una pista ciclabile che collega il centro con il parco urbano, due postazioni di car-sharing e infine, per Calcinaia, la ristrutturazione del ponte sull’Arno.

Da un nostro punto di vista, ci sembra che l’intervento su Ponsacco sia piuttosto contenuto trattandosi solamente di un tratto di pista ciclabile su via Melegnano che raccorda le scuole Niccolini al viale I° Maggio e al tratto ciclabile già percorribile davanti alle scuole Borghi, e di un tratto di pista ciclabile che prevede l’adeguamento della rampa di accesso all’argine subito dopo la Fornace (dir. Pontedera) e il collegamento tra la medesima e il parco urbano, tra l’altro coinvolgendo un attraversamento stradale da realizzarsi in curva che solleva quantomeno qualche dubbio sulla effettiva sicurezza stradale.

Figura_1_PIU

Per quanto riguarda poi l’istallazione del car- sharing è ipotizzabile la reale possibilità di poter realizzare le colonnine a costo quasi zero, poiché immaginiamo che possa essere nell’interesse delle aziende del mercato energetico a piazzare le proprie colonnine in giro.

Ci poniamo una domanda: come è possibile che i costi di adeguamento, che inizieranno tra poco, di via Don Minzoni ammontino a 100 mila euro mentre la realizzazione (come documentato dal progetto) del tratto di ciclabile in via Melegnano di pari lunghezza, l’adeguamento della curva di raccordo su viale I° Maggio e, l’adeguamento di una rampa di accesso, e infine le due stazioni per ricarica auto elettriche, costino ben 400 mila euro?

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