PALAZZO ROSA: A che punto siamo?

Il 16 novembre 2019 come M5S di Ponsacco abbiamo presentato in Comune un’interpellanza, ovvero alcune domande, all’amministrazione comunale perché volevamo porre alla sua attenzione alcune gravi criticità presenti nel “Palazzo Rosa” di via Rospicciano, e segnalateci da privati cittadini.
In particolare:

  • l’allacciamento ai servizi delle unità abitative e l’eventuale uso improprio di acqua non potabile;
  • la regolarità del ricevimento delle Fogne e Acque nere;
  • la verifica del funzionamento degli ascensori ed infine e non ultimo, anche il censimento di coloro che abitano ad oggi, nel così detto palazzo Rosa.

Sempre con il solito obbiettivo e sempre come M5S, abbiamo sollecitato con lettera scritta anche l’intervento delle Autorità Sanitarie Locali e non solo, per chiedere che fossero eseguiti
controlli al fine di verificare ed appurare la presenza degli standard minimi di legge igienico sanitari con particolare riferimento al controllo della salubrità degli ambienti, del corretto funzionamento dell’adduzione dell’acqua potabile e degli scarichi fognari.

Nel Consiglio Comunale del 30/11/2019 è stata discussa la nostra interpellanza ed abbiamo dibattuto ancora una volta su questo fabbricato. Ebbene, ci siamo sentiti dire dalla maggioranza
che le opposizioni “Intasano gli Uffici” per le richieste avanzate sul palazzo …. , tuttavia alla luce dei fatti sembra proprio che si sbagliassero, erano infatti le fogne ad essere intasate.

Crediamo, che sia compito e dovere di ogni cittadino vigilare e sollecitare i propri amministratori a fare e fare bene proprio nell’interesse di tutti noi.
Infatti, le nostre perplessità sullo stato dei luoghi e sugli scarichi, hanno trovato puntuale riscontro!!!

PalazzaRosa

A riveder le stelle

Si fa prima a buttare giù una Scuola che a piantare un albero 21-novembre Festa dell’Albero

La festa degli alberi quest’anno è stata festeggiata a Ponsacco finalmente con la piantumazione di alcuni alberi, per l’esattezza 11 nelle vicinanze dell’area sgambamento cani verso il parco del cavo (si veda det 345 del 13-11-2019).

Per l’operazione verranno spesi dal Comune ben 2.497,00 euro: per fornitura e messa a dimora circa 227 euro a pianta.

La Giornata dell’Albero a nostro parere invece dovrebbe coinvolgere maggiormente la cittadinanza per un accrescimento sia culturale che responsabile della stessa.

A tal proposito infatti, i vivai della Forestale per festeggiare la giornata degli alberi forniscono su richiesta, delle piante a titolo gratuito, affinché i cittadini, i ragazzi delle scuole, insieme alle istituzioni sindaci o assessori “muniti di vanga” possano procedere alla piantumazione.

Ecco, questo secondo noi è lo spirito giusto con cui affrontare questa festa e questo, già da qualche anno, avevamo proposto come Movimento anche portando una Mozione in Consiglio comunale.

Ci fa un po’ tristezza il fatto che cittadini e istituzioni si seggano ad assistere il giardiniere di un  vivaio piantare un albero, come se la piantumazione di un albero non fosse un gesto di amore da poter praticare da chiunque, ma solo da dei professionisti.

E se un albero è piccolo rispetto a quello acquistato da un giardiniere chi se ne frega! Prima o poi cresce, soprattutto se chi lo ha piantato non si dimentica di lui.

La natura poi ha sempre fatto il suo corso e raramente ci delude.

L’invito, in occasione di questa Festa è di lasciare i prodotti preconfezionati e di appassionarci, ognuno di noi, ad accudire un bene comune come una pianta.

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La voce grossa del PD sul Palazzo Rosa

Sul Palazzo Rosa il PD fa la voce grossa, ma non capiamo con quale ritegno.

Nei giorni scorsi come gruppo M5s abbiamo presentato quesiti all’amministrazione ponsacchina,  nel merito di alcune disfunzioni rilevate sul posto; ad oggi senza nessuna risposta.

Un’amministrazione tanto interessata a creare polemiche giocando sulla mistificazione della realtà, chiediamo quindi  al PD un sonora smentita riguardo a quanto affermato “M5S e…. , nascondendo la loro posizione di totale sudditanza  rispetto al costruttore del palazzo…”  che non trova conferma alcuna nella realtà dei fatti.

Fummo noi ,tanto per ricordarlo, ad incontrare il Prefetto nel Gennaio del 2019, ma a quasi un’anno di distanza non vediamo nulla di modificato.

Piuttosto a questo  punto, chiediamo al PD, chi avrebbe dovuto controllare l’operato del proprietari, da principio, con la scelta politica di far nascere lì un’immobile di quel tipo, in seguito,  l’approvazione  di tutte le varianti al progetto concesse dal Comune alla proprietà, di chi la colpa di quanto stiamo vivendo?

In ultimo, l’arrivo dei Rom  sgomberati da campi di Pisa e di Cascina i cui trasferimenti sono stati curati dalla Società della Salute di Pisa i cui componenti sono Assessori o Sindaci di Comuni a guida centro sinistra con partecipazione della nostra amministrazione.

Fa sorridere la lettera scritta dal Sindaco di Ponsacco al Sindaco di Pisa e alla Società della Salute a guida Pd; è come se il marito scrivesse  alla moglie  per sapere cosa c’è a cena.

Insomma , invero simile che la nostra amministrazione non fosse informata sui fatti, fosse così, significherebbe una cosa sola; ci hanno lasciati soli.

Chi ci amministra, doveva e dovrebbe prendere di petto la questione, la comunità ponsacchina non può tollerare ulteriormente uno sfregio di questo tipo.

Un’area promessa alla cittadinanza come la ” nuova Ponsacco” proiettata nel millennio appena scattato,  al contrario  ci ha portati a verificare  l’incapacità a gestire questi interventi da parte dei nostri amministratori, con conseguenze sulla nostra cittadinanza.

Non basta più solo attaccare le fazioni politiche per difendersi da questo ” fallimento “.

L’amministrazione uscente da quest’ultima tornata elettorale, con i propri Assessori , deve dare risposte immediate su quanto sta accadendo dentro l’immobile .

Per stessa ammissione del Sindaco, quello che si è verificato in via Rospicciano non rientra nella strategia di accoglienza; non è Ponsacco che sbaglia , ma la politica; dimostrino ora di meritare il governo del paese

LA SICUREZZA DELLE NOSTRE SCUOLE

Un nuovo anno scolastico è iniziato e ancor una volta i genitori non sapranno se i lori fogli hanno varcato la soglia della scuola entrando in un edifico “strutturalmente sicuro”, visto e considerato che nonostante le rassicurazioni e gli impegni presi da questa amministrazione nel portare avanti le verifiche strutturali delle nostre scuole dopo la chiusura del Plesso Fucini, nulla fino a dora, è stato concretamente messo in atto.

Gli studi che ad oggi sono stati commissionati risultano ancora in fase di completamento e comunque, non prevedono che in nessun edificio scolastico sia fatto il prelievo di carote “i famosi cilindri di calcestruzzo”.

Gli stessi che furono prelevati dalle travi e dalle colonne dell’edifico Fucini e che ne hanno determinato da prima la chiusura, e poi il conseguente abbattimento.

Proseguiamo quindi ad utilizzare le nostre scuole “fidandoci” della loro robustezza sulla base del fatto che in tutti questi anni “hanno fatto il loro dovere” come d’altronde lo era stato per l’edificio Fucini, fino a prova contraria?!

Sperando di non dover rivivere un’ analoga vicenda, attendiamo fiduciosi che l’Amministrazione si decida … nel dilemma?

Ma la scuola sarà sicura?!

Cittadini in MoVimento